Language
 Italian
Summary
Edgar è educatore, ballerino, salentino e cittadino del mondo, di quel mondo dove le umanità si incontrano e si attraversano. In questo articolo/testimonianza racconta la sua storia e la scoperta di un nuovo modo di intendere l'Umanità.
A short fragment of the story

Mi chiamo Edgar e vi scrivo dalla Litoranea Salentina, sul Mar Ionio, a metà strada tra Taranto e Lecce. La Puglia, penisola di penisola, terra di passaggio, di transito e di radicate tradizioni territoriali, in cui ogni 10 km, ancora oggi, cambiano accento, lingua originaria dialettale, tradizioni e costumi, gastronomia… spesso si fa effige della sua particolare fisionomia in maniera esclusivista, autoescludendosi dal novero delle regioni del Sud, dall’Italianità ed in definitiva, da una identità coesa ed uniformante. Le nostre sono state terre di importanti comunicazioni e scambio tra l’Occidente ed il Medioriente dopo aver lentamente accolto il corridoio di passaggio tra Magna Grecia ed Antica Roma, affacciando la sua punta, ancora oggi chiamata Finis Terrae, il capo di Leuca, al Peloponneso ed ai Sofisti, ed in origine, facendo da rifugio a Messapi e Bizantini, le antiche genti del Nord-Est Europeo.


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Why this story is important
Una storia che è importante perché ci spiega che essere "cittadini del mondo" vuol dire altro da ciò che ci hanno insegnato. Lontani dal mondo globalizzato, assimilato e omologato, Edgar si riscopre cittadino di un mondo mediterraneo, dove l'umanità è fluida e le culture si intrecciano e si contaminano da Nord a Sud, dalla Francia alla Puglia. Questa testimonianza ci insegna dunque che l'altro, l'alterità, è fondamentale per acquisire conoscenze su noi stessi. E che solo attraverso questo incontro possiamo formarci e capire chi siamo. E dove andiamo.
How this story was created
La testimonianza è stata scritta da Edgar per il portale "Il Migrante", dove è stata in seguito pubblicata.
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