I was volunteering in a human rights mentoring programme in a segregated Roma school. I met a boy there who was just returning to the school. Rejected by his family after coming out as homosexual he was disowned and needed to find ways to survive, hence he moved abroud. During
Farida’s life story tells of a childhood between Aleppo and a Kurdish village, shaped by responsibility, loss, and political violence. She experiences war, displacement, the death of close family members, and serious health challenges. Despite everything, she fights for education, dignity, and a new life. Her story demonstrates courage, resilience,
OMAR – Orchestra Multietnica Arcobaleno Roma nasce nel 2025 dall’incontro di quindici musicisti provenienti da diversi Paesi. Attraverso la musica, trasforma differenze culturali, lingue e memorie in un unico suono condiviso. Più che un’orchestra, è una comunità che mette in dialogo tradizioni musicali diverse, dimostrando come l’incontro possa generare armonia,
Arnaud viene dalla Costa d’Avorio e la sua storia inizia con una minaccia che segna per sempre la sua vita: un conflitto familiare legato a pratiche rituali lo costringe a fuggire dopo la morte improvvisa del padre. Ancora giovanissimo, lascia tutto e intraprende un viaggio lungo e pericoloso attraverso diversi
Shiva è una donna iraniana che sei anni fa si è trasferita in Italia, lasciando un lavoro che amava profondamente: creare turismo esperienziale e sostenibile nei villaggi remoti del deserto, portando benefici diretti alle comunità locali. In Iran il suo lavoro le dava un forte senso di utilità e appartenenza,
Le riflessioni della 4L del Liceo Orazio di Roma sull’incontro con la Human Library (17 aprile 2026)
Una raccolta di testimonianze degli studenti della 4L che raccontano l’incontro con Shiva e Arnaud, protagonista del film Io Capitano. Attraverso le loro parole emergono emozioni, consapevolezze e riflessioni profonde sui temi della migrazione,
L’autrice racconta il razzismo subito come ragazza ucraina, tra esclusione e pregiudizi basati sull’apparenza o sulla nazionalità. L’esperienza mostra come il razzismo nasca spesso dalla chiusura e dalla paura dell’altro, creando isolamento e bullismo. Il messaggio centrale è l’invito a comprendere il dolore altrui e a superare le barriere tra
Attraverso la sua esperienza personale, Stefania racconta il razzismo come un “veleno” che segna identità e relazioni. Nata in Italia da genitori peruviani, vive il conflitto tra appartenenza e percezione degli altri, tra episodi quotidiani e discriminazioni più esplicite. Il suo messaggio è una domanda aperta e potente: perché giudicare,
Il testo denuncia il razzismo come problema ancora diffuso, che porta a giudicare le persone per il colore della pelle anziché per ciò che sono. Attraverso esempi come Orzowei, il dottor Nganso e Paola Egonu, emerge quanto sia assurdo e ingiusto. Il messaggio finale è chiaro: solo con rispetto e
Angelica Sica racconta che, sebbene lei personalmente non abbia subito razzismo, sua madre e un’amica lo hanno vissuto. Sua madre, venuta in Italia dall’Est durante il crollo dell’Unione Sovietica, è stata giudicata “inferiore” da alcune persone, nonostante il suo impegno e i suoi studi. La sua amica cinese, pur essendo
“Frammenti di voci contro il razzismo” è il progetto della classe 2C del Liceo Artistico Confalonieri De Chirico di Roma, che trasforma l’arte in un messaggio potente contro ogni discriminazione. Attraverso un volto umano scomposto in sei parti e dipinto con colori primari e sfumature simboliche, gli studenti raccontano come