La storia del Parco Sangalli racconta come l’impegno dei cittadini abbia trasformato un’area degradata di Torpignattara in un’oasi di natura, inclusione e partecipazione. Un esempio di come la cura condivisa possa rigenerare un quartiere e rafforzare il senso di comunità.
Una passeggiata a Torpignattara svela l’oasi verde curata da Bruno, ex tassista in pensione, tra via Aicardi e via di Tor Pignattara.
Tra piante salvate dalla strada, rose, salvia, gerani e rifugi per gatti e ricci, il suo giardino diventa un piccolo paradiso urbano.
Una storia di cura, memoria e volontariato che
Padre Ciro, sacerdote dell' ordine dei padri Cavanis, è direttore del mausoleo di Sant'Elena e delle catacombe dei SS. Marcellino e Pietro, un patrimonio archeologico che si trova a Tor Pignattara, un quartiere periferico situato nel quadrante di est di Roma.
Il comitato spontaneo dell’Acquedotto Alessandrino è riuscito a trasformare Parco Sangalli (situato nel V municipio di Roma) in un luogo amato da migliaia di persone. Come? Pulendo il parco, curando le piante e tutelando la bellezza del quartiere di Tor Pignattara.
Connessioni è un percorso di fotografia partecipativa realizzato al Centro Antiviolenza Donna Lilith di Aprilia con tre donne che avevano concluso il percorso di uscita dalla violenza. Nato dal loro desiderio di continuare il lavoro attraverso pratiche artistiche e terapeutiche, il progetto si è sviluppato in un anno di laboratori
Man mano che ci inoltravamo nel sud dell'Etiopia, incontravamo donne sempre più cariche, sempre attive, operose, instancabili e con i bambini piccoli attaccati alle gonne. Non parlavamo alcuna lingua comune: abbiamo comunicato a gesti, ma soprattutto sorridendoci.
Il racconto, autobiografico, segue il percorso di un sogno vivido e disturbante, avvenuto nel periodo in cui ero laureanda in antropologia culturale, con una tesi sulla nascita. Il racconto diventa l'occasione per una riflessione sulla rottura dei tabù sociali intorno alla maternità, analizzando la discrepanza tra le aspettative collettive e
Shahnaz viene dall'Iran. Durante un viaggio in Italia per andare a trovare sua figlia Shiva, si è vista costretta a restare, per evitare di essere arrestata nella sua terra natia, a causa di un non meglio specificato reato di sovversione nei confronti della Repubblica Islamica, del tutto infondato.
Si è trovata
When women and girls are repeatedly pushed out of public soccer fields in southern Mexico, a local woman leads an organization to overcome exclusion through resistance—building the first climate-resilient, women-centered soccer field in the region and proving that equality transforms people, communities and cities.
Il Tufello è un quartiere popolare della periferia nord–est di Roma, costruito negli anni ’30–’40 come parte dei nuovi insediamenti destinati alle famiglie meno abbienti.
A causa della povertà e della forte presenza di ragazzi di strada, veniva spesso soprannominato “la Stalingrado di Roma", sia per la durezza della vita quotidiana
Un passato speciale
Un quartiere all'apparenza semplice e spoglio,
ma che nasconde un passato ricco di storie che aspettano
solo di essere raccontate, reso unico da dettagli, da murales e da molto altro. Un esempio di rinascita e di comunità,
la dimostrazione di quanto bene possa nascere anche in ambienti difficili. Perché quando si