La storia di Giuseppe Uva
Language
 Italian
Summary
Giuseppe Uva era un operaio di 43 anni, di Varese, che la sera del 14 giugno 2008 viene fermato da una pattuglia di carabinieri e portato in caserma. Il giorno dopo, verrà portato in ospedale, ricoverato per un tso, e morirà poche ore dopo. Sulla vicenda di Giuseppe si cerca ancora di fare giustizia.
A short fragment of the story

Il 31 gennaio 2021 c’è stata un’importantissima novità nella vicenda di Giuseppe Uva: la Corte Europea dei Diritti Umani ha dichiarato ammissibile il ricorso presentato dagli avvocati e dalla famiglia.



Ma chi era Giuseppe Uva, e cosa gli è successo?



Il 14 giugno 2008 Giuseppe Uva, operaio 43enne di Varese, passa la serata con un amico. Guardano una partita di calcio, bevono alcuni bicchieri e poi escono in centro dove spostano alcune transenne da un marciapiede alla strada. È a quel punto che una pattuglia di carabinieri li raggiunge e li conduce in caserma con il supporto di altri sei poliziotti.



Nessun verbale viene notificato, nessun fermo o arresto eseguito. Nessuna comunicazione viene trasmessa al magistrato di turno. Dopo un’intera notte in caserma, all’alba Giuseppe Uva viene portato in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio e muore poco dopo.




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Why this story is important
Assieme a quella di Riccarco Magherini, Aldo Bianzini e tanti altri, la vicenda di Giuseppe Uva è una storia di abusi da parte delle forze dell'ordine e ingiustizia: nonostante siano passati molti anni dal 2008, ancora è difficile far luce cosa sia successo nella notte del 14 giugno 2008, poche ore prima che Giuseppe morisse. Per questo è importante continuare a raccontare questa storia, che insegna che la lotta di uno è in realtà la lotta di tanti.
How this story was created
Questa storia è stata realizzata dal team di A Buon Diritto, associazione che da anni segue e denuncia le storie di abusi da parte delle forze dell'ordine.
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