Schiaffi sulla pietra
Lingua
 Italiano
Riassunto
"La storia e la cultura degli Uomini di buona volontà resiste agli attacchi della “mafia”, anche se la ragione è costretta a concedere vittime per difendersi." Storia della strage di via Georgofili a Firenze.
Un frammento della storia

Qualcosa che va oltre la possibilità di sentire, un boato che provoca una sensazione di grande smarrimento. In un attimo sono tornato indietro di quasi mezzo secolo. Anche allora era una notte limpida, densa del profumo di una tarda primavera. Ancora come allora uno sgomento intenso come se stesse succedendo qualcosa di veramente irreparabile. Il tragico scenario apparve incontenibile ai miei occhi quando, con un barroccio tirato da un ronzino, che mal sopportava il fragore dei mezzi militari che scorrevano veloci sventolando bandiere sconosciute e coprendoci di polvere, mio padre mi portava ancora una volta all'ospedale. I ponti sull'Arno non esistevano più, rimaneva il Ponte Vecchio da solo circondato da mura di macerie. I raggi del sole, caldi e crudeli, giocavano tra i vetri rotti delle case creando immagini irreali rubate ad un assurdo caleidoscopio di morte. Ora la guerra è solo un lontano ricordo che ritorna a galla con l’urlo delle sirene.


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Paesi
Città
Firenze
Perché questa storia è importante
Attraverso un racconto autobiografico e un punto di vista altro, Mauro ci racconta la strage dei Georgofili a Firenze, avvenuta il 27 maggio 1993, attentato terroristico compiuto da Cosa Nostra. Anche questo è un episodio, come altri, importante per ricostruire la memoria storica delle comunità e della lotta alla mafia, mostrata attraverso la sua brutalità.
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