Quando sono nella natura sto bene
Un laboratorio tutto per sé
Lingua
 Italiano
Riassunto
"Quello che mi piace è ciò che so fare meglio": sesto incontro del laboratorio "Raccontiamo di noi" e i suoi risultati.
Un frammento della storia

Quando ero piccola non ero un’amante della natura. O meglio: come tutti i bambini di città, ero molto schizzinosa: insetti, terra, animali erano qualcosa di distante da me. Anche se la natura era sempre stata mia alleata, come per tutti i bambini: era in quei luoghi (il mare o la montagna) che potevo esprimermi a pieno liberamente, ma ancora non lo sapevo.


Ho iniziato a capire che mi faceva stare bene stare nella natura, che mi piaceva e che era un mio desiderio viverla a pieno quando sono tornata in Calabria dopo aver vissuto 10 anni a Roma. Dieci anni di vita metropolitana incasinata, dove passi la maggior parte del tuo tempo suoi mezzi a rincorrere il tempo e le persone. Quando sono tornata, ho iniziato a fare escursioni in solitaria, in zone che mi erano molto vicine ma che non conoscevo. La curiosità è sempre stato il mio forte, è solo che l’avevo declinata su tutte altre piste. 


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Perché questa storia è importante
Questa storia è importante perché, attraverso la scrittura, fa emergere il potenziale di ogni donna che scaturisce dai desideri più forti e reconditi.
Come è stata creata questa storia
Questo racconto si inserisce all'interno del laboratorio "Raccontiamo di noi", un laboratorio di narrazione autobiografica parte del progetto "Un laboratorio tutto per sé", finanziato dall'Otto per Mille della Chiesa Valdese. Si tratta del sesto incontro a cui ha partecipato online un gruppo di donne, che questa volta ha elaborato un racconto sulla scia del tema "Quello che mi piace è ciò che so fare meglio", con l'intento di scoprire i desideri, e dunque i talenti, di ogni partecipante, a partire da sé soltanto.

Le metodologie utilizzate sono state quelle legate alla narrazione autobiografica: prima si è stimolata la memoria delle partecipanti attraverso un esercizio di memory list e successivamente, attraverso domande-stimolo, ogni partecipante ha stilato il proprio racconto, che ha poi condiviso nel cerchio di donne.
Questa storia fa parte di questi specifici progetti

Licenza

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