Imparare dalle storie

La storia…

My Europe is a dance
Why I danced in the streets of Plovdiv This story is a recollection of a memory that led me to produce this text on the theme "My Europe".
Un piccolo Borgo

Leggendo questo articolo mi sono ritrovata con la mente in un piccolo borgo. Sta tramontando. C’è del vociferare intorno a me. Camminando vedo delle allegre locande, hanno i tavoli di legno e calde lucine a led. Le persone sono felici, sorseggiano vino rosso e ridono fragorosamente. Percepisco l’odore di forno a legna e di pane appena sfornato. Mi addentro sempre di più dentro al borgo in pietra, le strade sono strette e su diversi livelli come i quadri di Esher. D’un tratto sento in lontananza una musica. Cerco di raggiungerla, diventa sempre più forte. Corro per il labirinto di stradine e finalmente sbuco in un enorme piazza. La piazza è piana di gente, piena di colori, qui la musica è molto forte e mi trasporta. Mi metto a ballare, non ci penso due volte. Il ritmo è coinvolgente, i tamburi mi pompano il sangue nelle vene e mi scateno. Le persone mi sorridono e sono tutti accoglienti con me ed io ballo con loro. La musica ci lega, e all’improvviso danziamo tutti all’unisono. In qualche maniera mi immagino che sia così l’Europa. Questo piccolo borgo potrebbe essere in Italia, in Francia, in Germania forse in Spagna, forse in Belgio oppure ancora in Danimarca, Grecia, Svezia. Questo mi ha trasmesso l’articolo che ho letto. Ed è stato un viaggio bellissimo.