Imparare dalle storie

La storia…

La Calzolaia
A cosa serve oggi il lavoro del calzolaio? Una storia ecologica
Se fare la calzolaia significa molto più che riparare scarpe

A prima vista, la storia di Vittoria potrebbe sembrare la semplice descrizione di un mestiere, quello della calzolaia. Sullo schermo si succedono una dopo l’altra immagini di chiodi, risolature, scarpe, vernice. Si entra un po’ nel retroscena della bottega di una calzolaia e se ne sente anche un po’ l’odore.

Ma la viva voce di Vittoria regala a questa storia un paio di riflessioni in più, molto legate ai tempi in cui viviamo.

Da una parte c’è il recupero dei saperi: tutte quelle conoscenze pratiche, manuali, che pian piano si stanno perdendo e che però consentono all’essere umano di essere autonomo nella sua vita quotidiana. Anche mio nonno, avendo fatto per un breve periodo il calzolaio, sapeva riparare le scarpe. E quanti altri saperi, che prima erano nelle nostre mani, abbiamo perso, impoverendoci?

La seconda riflessione che mi viene in mente, collegata alla prima, è quella legata al consumismo: hanno fatto sì che non avessimo bisogno più di questi saperi perché siamo abituati a consumare, a prendere e a buttare via. E quindi comprare una scarpa nuova costa meno che ripararla. Anche se fa più male al nostro pianeta.

Scelte come quelle di Vittoria ci spingono ad interrogarci su ciò che scegliamo nella nostra vita ogni giorno: siamo semplici consumatori o persone attive nei confronti del mondo?