Storie di quarantenaEduStories
Language
 Italian
Summary
Il Covid ha fatto tanto male. Ma ha rimarcato confini dimenticati. Troppi viaggi per fuggire. Troppi abbracci finti. Troppe libertà sono nocive come troppe restrizioni. Se devo trovare qualcosa di positivo, è nei miei confini ritrovati.
A short fragment of the story


(Abstract)

FARE LA PROPRIA PARTE AL PROPRIO POSTO … IL PRIMO ATTO DI SOLIDARIETÁ. Aderire a se stessi e ai propri talenti, occupare il proprio posto nella società, per me, è il primo atto di solidarietà. Durante questa quarantena ho rivestito i miei ruoli, con passione ed il massimo impegno. Questo per me è il primo atto di solidarietà. Ho fatto ciò che mi è stato chiesto, mi sono comportata da cittadina responsabile; stando a casa, uscendo unicamente per fare la spesa, una volta alla settimana. Come mamma, poi, ce l’ho messa tutta per collaborare con gli insegnanti, per somministrare i compiti a mio figlio e restituirli. E’ stato molto impegnativo, ma alla fine è stata un’esperienza che ci ha fatto crescere e ci ha unito molto. Come figlia, ho cercato di prendermi cura di mio padre nel migliore dei modi e lui come padre ha fatto lo stesso con me. Come moglie ho cercato di stare accanto a mio marito, di ascoltarlo ed aiutarlo. Assieme gestiamo un centro di Pilates e abbiamo cercato di reinventarci una strategia per reintegrare il lavoro di tutti i nostri collaboratori.Pensando ai clienti, abbiamo cercato di stargli accanto chiamandoli e proponendo loro video gratuiti di pilates per farli muovere nel migliore dei modi e non fargli perdere l’elasticità ed il benessere acquisito.

RECUPERARE LO SGUARDO. Nulla di eccezionale, piccole azioni, piccoli contributi, ma credo che ciò che conti sia lo sguardo, che dovrebbe essere rivolto al nostro prossimo, all’altro perché quando si perde di vista l’altro perdiamo di vista la comunità e noi stessi. Spesso mi ferisce proprio questa mancanza di sguardo nelle persone, trovo che molte persone sia in difficoltà in vari ambiti della propria esistenza e così sono sempre molto concentrati suoi propri bisogni, perdendo di vista l’altro. Credo che in questo momento storico e nel prossimo futuro sia molto importante essere più attenti all’altro. Prima di giudicare, osservare. Prima di parlare ascoltare.... leggi tutto (scarica il file)


Read the story
Countries
City
Imola (BO)
Why this story is important
Questa storia nasce dall'osservazione e dalla riflessione a partire dal periodo di "confinamento" Covid. Non ha come obiettivo quello di esprimere giudizi sul mondo. Attraverso la scrittura, partendo dal mio vissuto non faccio altro che raccontarlo e proiettarlo come riflesso e idealmente collocato nel mondo che immagino e che desidero costruire nel mio piccolo quotidiano: un modo più giusto,dove, anche grazie all'educazione è possibile permettere a ciascuno di "tirar fuori" il meglio di sé, dove la speranza ha l'ultima parola sulla rassegnazione ...
How this story was created
Pensieri liberi nati durante la quarantena... possono essere condivisi, condivisibili e significativi proprio per questo! La libertà interiore e la capacità critica non conoscono "confini" . Anche se vivo in un posto preciso e con ruoli precisi, "i confini" hanno, soprattutto, a che fare con i confini personali che diventano sempre più delineati, ben strutturati, saldi e sani, grazie ad un percorso di vita vissuto appieno. La "città ideale" o importante sta dentro ad ognuno di noi.
Useful links
This story is participating to these calls
This story is part of this specific projects
Email
segreteria@geapolis.it
Discover new persons!