Cose da grandi
Language
 Italian
Summary
Attraverso uno spaccato di vita, un dettaglio dei suoi ricordi, Mauro ci racconta la brutalità della guerra.
A short fragment of the story

Una attaccata all’altra, basse e con la facciata scortecciata. Le chiamavano “le casine”, ora si chiamerebbero terra tetto o con un po’ più di pompa villette a schiera.

Erano abitate da chi non poteva permettersi un appartamento in un palazzo di tre piani, dove magari c’era anche il riscaldamento.

Le corti e i giardini, dietro, erano divisi da una rete di ferro rugginosa, talvolta ornata da filo spinato; confine invalicabile per i grandi ma non per i gatti e i bambini.

Rivedo la scena: con i pantaloncini corti sopra il grembiulino dell’asilo ormai troppo corto sto appoggiato alle gambe del babbo; faccio merenda, pane e marmellata, quella d’albicocche della fabbrica di Ugnano.

I nostri vicini hanno la radio, la tengono molto alta, tutti devono sentire perchè si tratta di cose molto interessanti.

Il babbo e la mamma stanno vicini al trogolo; il nonno è seduto un po’ più discosto sulla sua sedia, quella che lui impaglia da sé. Anche loro, con quelli accanto, ascoltano e commentano le cose che quell’uomo dice. 

Manca solo la mia sorellina, lei dorme e quando è sveglia mangia e piange.

“Ha ragione - dice il babbo di Milena - era ora che anche noi entrassimo in guerra. Poveri inglesi, se non crepano prima di paura, fra tre mesi verranno a chiederci scusa, sfilando a Roma come hanno fatto i negri dell’Africa”.

La mamma guarda preoccupata il babbo:

“Richiameranno anche te?”.

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Why this story is important
Questa storia è importante perché attraverso dettagli di vita, piccoli racconti del quotidiano, ci fa capire come la guerra abbia inciso sulla vita delle singole persone. In particolare si tratta della Seconda guerra mondiale e dell'esperienza personale del suo autore. Anche questi brevi racconti possono servire a far capire un'idea alla base della nostra Costituzione: la guerra va ripudiata, sempre e comunque.
How this story was created
Si tratta di un racconto autobiografico.

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